Benvenuti su OrientArsi

Benvenuti su OrientARSi!

  Benvenuto e benvenuta. Il mio nome è Elena. Sono un’insegnante, una coach, ma prima ancora un’appassionata dell’invisibile, del mistero ch...

mercoledì 18 marzo 2026

I bisogni che rimandiamo (e che non smettono di chiamarci)

 Vivere sempre di fretta: cause, problemi, rischi e rimedi – Mental coach  per manager ed imprenditori | Matteo Rocca Coaching & Consulting

Vorrei porti una domanda profondamente scomoda, una domanda che nessuno ti ha ancora fatto: 

PER COSA NON HAI TEMPO OGGI? 

Se ti fermi davvero a riflettere, al di là di un primo sorriso a metà fra l'ironico e il rassegnato che partirà in automatico, è probabile che emergano una o due cose che vorresti fare ma che, anche questa volta, non riuscirai a fare. Possono essere piccole o apparentemente poco urgenti, oppure qualcosa di più significativo che continui a rimandare. Non vergognarti...di cosa si tratta? 

Ecco, quelli sono i tuoi BISOGNI, parti di te che chiedono spazio e attenzione, e a cui — in modo più o meno consapevole — stai dicendo “non adesso”.

Ogni volta che accade, stai facendo una scelta, anche se non la riconosci come tale. Ti stai raccontando che non è una priorità, che può aspettare ancora un po’, rimandando a un futuro indefinito che prende la forma di un “domani”, del weekend, delle vacanze o di quel momento ideale in cui finalmente avrai più tempo. Nel frattempo, però, succede qualcosa di sottile ma molto concreto: continui a spostare te stesso sempre un po’ più in fondo alla lista delle priorità.

Questa dinamica, se la osservi da vicino, assomiglia molto a quella di un bambino che cerca la presenza e l’attenzione dei suoi genitori. All’inizio li chiama, insiste, prova in tutti i modi a farsi vedere; ma se dall’altra parte incontra costantemente qualcuno troppo occupato, troppo stanco o troppo distratto, prima protesta, poi si arrabbia ....finché, con il tempo, si rassegnerà. Non perché il suo bisogno sia scomparso, ma perché ha imparato che non verrà accolto.

Allo stesso modo oggi, ormai adulti, trattiamo i nostri "bambini interiori": ci abituiamo ad ignorarli, ci disconnettiamo da loro, e con loro perdiamo la cognizione di ciò che ci fa stare bene, ne ridimensioniamo l'importanza, ci convinciamo che, in fondo, “la vita è così”, fatta prima di tutto di responsabilità, doveri e urgenze. 

E così, quasi senza accorgercene, restringiamo sempre di più lo spazio dedicato a ciò che ci nutre davvero, a ciò che ci fa sentire vivi, o che semplicemente CI VA DI FARE, fino a confinarlo in pochi ritagli, in una manciata di momenti marginali.

Inevitabilmente questo ci condurrà ad una stanchezza che non è solo fisica, ma esistenziale. La sensazione di essere spenti o costantemente sotto pressione. 

Dovrebbe sorprenderci?

Se torni a quella domanda iniziale — per cosa NON hai tempo oggi? — potresti iniziare a vedere qualcosa di diverso. La risposta, infatti, non parla semplicemente della tua agenda o di come organizzi le tue giornate. Racconta molto di più su di te: su ciò che stai ignorando, sulle tue parti "dimenticate", sui tuoi talenti che, nonostante tutto, non smettono di far sentire la loro voce.

Ed è proprio da lì che puoi ripartire se vuoi iniziare un nuovo, autentico orientamento.

 

Se vuoi parlarne con me:  

👉 Seguimi sulla mia pagina FB:  Facebook

👉 Per contattarmi clicca sul sito home 👉 

 https://orientarsiversose.netlify.app/#home  


💫dove troverai anche il TEST "Quanto sei orientato?"


🙋Scrivimi se vuoi ricevere gratuitamente il Mini-Kit per iniziare a orientarti verso il tuo Ikigai : inforientarsi@gmail.com

 

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.